18 nov 2017

Centro storico della Canea: luogo d'incontro delle culture



Il centro storico della Canea, assomigliava un grande mercato del mondo. In questa città greca, nel porto veneziano, nelle vicinanze della vecchia moschea costruita dai turchi passavano migliaia di persone di diverse nazionalità, religioni e carnagione. La scena era dominata da un rumore piacevole delle conversazioni, accompagnato da quello delle onde e dalla melodia della fisarmonica suonata da un ragazzino seduto sul marciapiede. Era difficile immaginarsi che i pescatori seduti alla riva non sarebbero tornati a casa a mani vuote. Magari anche i pesci si erano ormai abituati a questo chiasso?



Numerosi volti della Canea

Veneziani lasciarono un segno durevole sul panorama del porto trecentesco, dove sui muri della fortificazione ancora oggi si può intravvedere il leone di San Marco, ormai segnato dal passare del tempo. I palazzi che sorgono sul lungomare, con le finestre semicircolari decorate con le persiane colorate, ricordano ai passanti della presenza veneziana. Si ha l'impressione di aversi persi all'improvviso e ritrovati magicamente in Italia. L'atmosfera cambia appena passiamo accanto ad una taverna coperta da una vite vergine rampicante e ci ritroviamo davanti ad un negozietto dei kilim di diverse dimensioni, che sventolano al vento come le bandiere multicolori. Altri, posati sulle sedie all'ingresso del negozio e su un tavolino quadrato, vicino al quale sta seduto il venditore, proprietario del negozio, assorto nella lettura. Andiamo avanti, pecorrendo il labirinto delle stradine, dove in un vicolo verso di noi si rivolgono i fiori appesi che adornano il negozio di lanterne e ceramiche.  I cani locali sonnecchiano accanto ai tavoli colorati delle taverne. Gli angoli tranquilli di caffetterie accoglienti sono immerse nel verde, e la luce calda, morbida del tardo pomeriggio dà alla città un'altro tocco di fascino
Le vecchie stradine delle città meridionali hanno un fascino simile, sembrano nascondere un segreto, ed essere dei custodi muti del tempo, il quale in questi vicoli con le palazzine di pietra sembra non passare proprio. Mutano solamente le folle di gente passante, la lingua da loro usata, i loro abbigliamenti ed il ritmo dei loro passi.

I palazzi nel porto veneziano della Canea

Il porto veneziano della Canea

Pausa pranzo ;-)

I pescatori

Il centro storico della Canea, in fondo il negozio dei kilim


Gli alberghi sembrano moltiplicarsi e quasi ogni appartamento va affittato ai turisti. Non ho dei dubbi che per le strade del centro storico della Canea passano più stranieri che residenti. I negozi stanno quasi scoppiando dalla quantità di merce e dalle folle che ci entrano ed escono per poi dirigere i propri passi verso i ristoranti dove i camerieri a malapena riescono a cambiare in tempo le stoviglie.  La fine di alta stagione risulta ancora molto intenso per i greci. Di giorno le temperature sono ancora abbastanza alte, anche se di sera le raffiche fresche di vento che soffia dal mare annunciano un arrivo imminente dell'autunno. Le strade del centro storico rimangono affollate anche dopo il tramonto, ed i venditori continuano a invitare i clienti ad entrare nei loro negozi. Di notte tutto si calma e si acquieta, ed il rumore delle conversazioni passa alle vibrazioni diverse. La città sembra fare le fusa, come un gatto. I muri di pietra rilasciano il calore accumulato di giorno e sembrano raccontare le storie del passato, le quali poi vengono narrate nelle canzoni dei musicanti di strada.


Le taverne della Canea

Il centro storico della Canea

La vista al porto ed alla moschea
Musicante di strada


Informazioni pratiche e curiosità:

- La Canea è una città greca che si trova sulla costa nord-occidentale dell'isola di Creta. La città fu fondata come una borgata minoica per poi passare nelle mani dei romani, veneziani, ottomani e infine i greci.

- al porto troveremo anche la moschea dei Giannizzeri, costruita nel 1645 vicino, dopo la conquista della città da parte dei turchi. La moschea svolgeva il proprio ruolo del luogo di preghiera fino al 1923, ed in seguito fu trasformata in, tra l'altro, museo e punto d'informazione turistica. Attualmente, nell'antica moschea vengono organizzate le mostre d'arte (anche gratuite). 

- vale la pena dirigere i vostri passi per la via Chalidon, dove presso il vecchio convento francescano ha la propria sede il Museo Archeologico. Nella collezione del museo si possono ammirare gli esemplari che risalgono all'epoca minoica e romana (ceramiche, modellino di barca minoica, statue e mosaici). 

- le rimanenze dell'antica fortificazione costruita dai veneziani si possono ammirare in via Defkalionos, dove ci ritroviamo a soli due passi dal Museo Marittimo. Da lì, vale la pena fare una passeggiata lungo il muro esterno del porto per arrivare fino al faro e guardare la città quasi dal mare aperto.

Il cocomero in viaggio


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